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2007

25 anni di storia condivisa

5 ottobre 2007

Gorizia, Palazzo Attems

 

 

Gli antichi Slavi tra archeologia e mito

Giornata di studio ad invito personale

16 novembre 2007

Gorizia, Palazzo Arcivescovile


 

2005

ISTITUTO DI STORIA SOCIALE  E RELIGIOSA
ISTITUTO PER GLI INCONTRI CULTURALI MITTELEUROPEI
GORIZIA

in collaborazione con
Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione - Trieste
Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione – Udine

 con il patrocinio della Provincia di Gorizia

Convegno internazionale di studio - Mednarodni študijski simpozij

FONTI E PROBLEMI DELLA RESISTENZA NEL GORIZIANO:
FRA L’OSOPPO E L’OSVOBOLDILNA FRONTA

                  VIRI IN TEŽAVE ODPORNIŠTVA NA GORIŠKEM:
MED BRIGADO OSOPPO IN OSVOBOLDILNO FRONTO

Gorizia, 28 ottobre 2005 - Sala del Consiglio Provinciale (C.so Italia, 55)

 

        

PROGRAMMA

Ore 9.15
Saluti delle autorità
Presiede: France Martin Dolinar, Lubiana                  

Angelo Culot, esponente della vita democratica e del C.L.N. di Gorizia
Italo Santeusanio, Istituto di Storia Sociale e Religiosa, Gorizia                       

La lotta di liberazione nel diario di Rudolf Klinec (1943-1945)
Franc Kralj, storico, già docente a Vipava

Pausa
Comunicazioni

La ripresa dei cattolici sloveni nel Goriziano (1943-1945): un problema da affrontare
Peter Černč, docente a Gorizia

Guerra, resistenza e popolo nei diari di Monte Santo e di Castagnavizza
Luigi Tavano, Istituto di Storia Sociale e Religiosa, Gorizia

Ore 15.30
Presiede Liliana Ferrari, Università di Trieste

Le origini della lotta di liberazione in Slovenia: le responsabilità della guerra civile fra sloveni (1941-1943)
Tamara Griesser Pečar, Vienna

Il Goriziano e la realtà della Osoppo
Luciano De Cillia, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Udine

Pausa

Ore 17.00
Tavola rotonda sui lavori del Convegno, con la partecipazione di:
Raoul Pupo, Università di Trieste
Nevenka Troha, Inštitut za novejšo zgodovino, Lubiana
Tomaž Simcic, Trieste

Coordina Liliana Ferrari

Conclusioni

NOTE ORGANIZZATIVE
Il Convegno si svolge presso la Sala del Consiglio Provinciale di Gorizia (Corso Italia, 55).
I lavori si svolgono in traduzione simultanea nelle lingue italiana e slovena
La Segreteria del Convegno è a disposizione presso la sede dell’Istituto di storia sociale e religiosa, Via del Seminario, 7, Gorizia, aperta dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 (tel.-fax +39.0481.530392,istitutodistoriasociale@virgilio.it).
Il 28 ottobre detta segreteria funziona presso la sede del Convegno


 

2004

 

Santuari di confine: una tipologia?

Secoli XVI - XVIII

Gorizia (Italia) – Kostanjevica (Slovenia), 7-8 ottobre 2004

Sono in preparazione gli atti

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7 ottobre 2004

Sala del Consiglio provinciale di Gorizia (Gorizia - Corso Italia, 55). Ore 15.00

André Vauchez (Parigi), Gli studi sui santuari cristiani nell’ultimo decennio

Gian Paolo Gri (Udine), Santuari e identità. Aspetti antropologici

Paola Vismara (Milano), Santuari e pellegrinaggi: un problema pastorale?

Giorgio Feliciani ( Milano), Profili canonistici del santuario e del pellegrinaggio

Liliana Ferrari (Trieste), Il santuario nella legislazione ecclesiastica austriaca

 

8 ottobre 2004

Sala del Santuario di Kostanjevica – Castagnavizza (Nova Gorica, Slovenia). Ore 9.00

Pier Giorgio Longo (Novara), Sacri Monti tra Piemonte e Lombardia dal XV al XVII secolo

Giorgio Dell’Oro (Parma), Santuari mariani tra Stato di Milano, Stato sabaudo e confederazione elvetica, dopo il Concilio di Trento*

Emanuele Curzel (Trento), Riflessioni sui santuari trentini e tirolesi

Wihelm Wadl (Klagenfurt), I santuari della Carinzia

Claudio Lorenzini (Udine), I frati mendicanti e i santuari friulani in età moderna

Alessio Stasi (Gorizia), Santuari minori del Goriziano

 

Ore 13.00: Buffet

 

Sala del Consiglio provinciale di Gorizia. Ore 15.00

Silvano Cavazza (Trieste), Tra Carinzia e Friuli: il santuario di Maria Luggau nei secoli XVII e XVIII

Ferruccio Tassin (Gorizia), Il santuario di Barbana

Metod Benedik (Ljubljana), Il santuario di Sveta Gora – Montesanto nella cronaca di Maver Fajdiga

Emanuel Hoško (Zagreb), Il santuario di Trsat – Tersatto

Conclusioni: Andrea Tilatti (Bologna)

 


 

Una notevole mole di studi realizzati nell’ultimo decennio, sollecitati dal progetto e dalla realizzazione del censimento dei santuari cristiani d’Italia, ha suggerito nuovi sviluppi e percorsi interpretativi al fenomeno dei santuari. Si tratta di un fenomeno noto fin dall’antichità pre-cristiana, che ha trovato nuove espressioni con il cristianesimo e con il culto dei santi e ha conosciuto significative evoluzioni storiche, in corrispondenza di ondate di espansione o di ristagno, segnate pure da mutamenti dell’oggetto di devozione prevalente, che dal tardo medioevo diviene la Vergine Maria.

Nel contesto degli studi sui santuari e rispetto all’ampio ventaglio di problematiche si qui approfondite, sembra opportuno ritagliare uno spazio particolare, correlato al concetto di confine, tanto materiale quanto simbolico. Il santuario si colloca per molti motivi in un’area di "confine": sia sotto il profilo antropologico e culturale, sia da un punto di vista giuridico-canonico, sia sotto l’aspetto religioso-istituzionale, sia su un piano geografico-naturale e geo-politico…

Esaminare le varie facce di questo prisma implica la necessità di precisare un’area di indagine, ritagliare una periodizzazione, operare alcune comparazioni. Il Friuli Venezia Giulia e le regioni contermini, luogo di convergenza di almeno tre culture, rappresentano un campo di ricerca idoneo ad essere percorso per un periodo, come quello fra il XVI e il XVIII secolo, che vede il fissarsi progressivo di frontiere e il consolidarsi di Stati fondati pure su processi di "confessionalizzazione".

In un simile contesto: che funzione avevano i santuari? Esiste una loro specificità determinata dai molteplici "confini"? Costituivano un’omologazione o un superamento dei "confini" medesimi? Esistevano rapporti tra i santuari e di quale tipo (affinità di oggetto di culto o di specializzazione terapeutica, relazioni istituzionali fra le istituzioni custodi dei luoghi, itinerari di pellegrinaggio verso destinazioni più o meno lontane…)? Avevano la funzione di unire o di separare?

Sono domande (e altre se ne possono aggiungere) da affrontarsi su un piano generale, ma che possono essere risolte grazie alla minuzia delle ricostruzioni particolari. Da qui l’articolazione degli interventi: più generali e problematici nella prima giornata, più specifici e mirati nella seconda.

Il Convegno internazionale di studio prevede:

  • nel pomeriggio del 7 ottobre un intervento di Andrè Vauchez sugli studi dell’ultimo decennio ed altri tre interventi sugli aspetti antropologici, pastorali e di gestione dei santuari.

  • Nella seconda giornata, troveranno posto interventi di studiosi italiani, austriaci, sloveni e croati sui santuari delle aree di confine lungo l’arco alpino, dalla Lombardia al Tirolo, al Friuli, alla Carinzia, alla Slovenia e Croazia